G e o r g e t t e

Categoria: Comunicazione

Comunicazione numerica e analogica

IV assioma della comunicazione umana: “gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico sia con quello analogico”.

Parlare e usare segni o creare un’analogia. Queste sono le due possibilità che le persone hanno per comunicare.

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Diana Vreeland

Detesto il narcisismo, ma approvo la vanità.

Edith Head

Il peccato capitale non è essere vestita male, ma indossare la cosa giusta nel posto sbagliato.

La punteggiatura della comunicazione

III assioma della comunicazione umana: “la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti”.

In ogni relazione esiste uno scambio continuo di atti comunicativi che vengono organizzati nella mente degli individui coinvolti tramite una sequenza punteggiata: ognuno interagisce applicando un’interpunzione alla comunicazione, stabilendo perciò il verso degli eventi.
La punteggiatura può essere condivisa o differente tra i comunicanti.
Nel primo caso rientrano quelle convenzioni culturalmente condivise che ci servono a organizzare sequenze interattive comuni e importanti come quella leader-seguace. “Diamo il nome leader a una persona che si comporta in un certo modo in un gruppo e chiamiamo seguace un’altra persona, ma a pensarci bene è difficile dire quali dei due viene per primo nella sequenza di eventi” Paul Watzlawick.
La punteggiatura della sequenza di eventi che non è condivisa tra i comunicanti si trova alla radice di innumerevoli conflitti di relazione. “Supponiamo una coppia che abbia un problema coniugale di cui ciascun coniuge è responsabile al 50%: lui chiudendosi in se stesso e lei brontolando e criticando. Quando spiegano le loro frustrazioni, l’uomo dichiara che chiudersi in sé è la sua unica difesa contro il brontolare della moglie, mentre lei critica il marito a causa della sua chiusura. E’ difficile convincersi come due individui possano avere opinioni così diverse su tanti elementi di una esperienza comune, ma è un argomento che si può spiegare con la loro incapacità di metacomunicare in base ai rispettivi modelli di interazione”. Si dimostra quindi, come il risultato di una sequenza di interazioni è diverso a seconda di come si sceglie di punteggiarla.

“E’ proprio quando credi di sapere le cose che
devi guardarle da un altro punto di vista”.
L’attimo fuggente.

Ogni comunicazione crea una relazione

II assioma della comunicazione umana: “Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo tale che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione”.
“I messaggi ‘E’ importante togliere la frizione gradatamente e dolcemente‘ e ‘Togli di colpo la frizione, così rovinerai la trasmissione in un momento‘ recano più o meno lo stesso contenuto di informazione, ma è evidente che definiscono relazioni diverse.
Le relazioni soltanto di rado sono definite deliberatamente o con piena consapevolezza. Sembra che quanto più una relazione è spontanea e sana, tanto più l’aspetto relazionale della comunicazione recede sullo sfondo. Viceversa, le relazioni malate sono caratterizzate da una lotta costante per definire la natura della relazione, mentre l’aspetto di contenuto della comunicazione diventa sempre meno importante”.

La pragmatica della comunicazione umana, Paul Watzlawick.

Una comunicazione quindi non solo trasmette un’informazione, ma implica anche un comportamento che definisce la relazione tra i partecipanti.

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E’ impossibile non comunicare

I assioma della comunicazione: non si può non comunicare.

“Anzitutto, c’è una proprietà del comportamento che difficilmente potrebbe essere più fondamentale e proprio perché è troppo ovvia viene spesso trascurata: il comportamento non ha un suo opposto. […] E neppure possiamo dire che la comunicazione ha luogo soltanto quando è intenzionale, conscia, o efficace, cioè quando si ha la comprensione reciproca”.

La pragmatica della comunicazione umana, Paul Watzlawick.