La punteggiatura della comunicazione

di martavischi

III assioma della comunicazione umana: “la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti”.

In ogni relazione esiste uno scambio continuo di atti comunicativi che vengono organizzati nella mente degli individui coinvolti tramite una sequenza punteggiata: ognuno interagisce applicando un’interpunzione alla comunicazione, stabilendo perciò il verso degli eventi.
La punteggiatura può essere condivisa o differente tra i comunicanti.
Nel primo caso rientrano quelle convenzioni culturalmente condivise che ci servono a organizzare sequenze interattive comuni e importanti come quella leader-seguace. “Diamo il nome leader a una persona che si comporta in un certo modo in un gruppo e chiamiamo seguace un’altra persona, ma a pensarci bene è difficile dire quali dei due viene per primo nella sequenza di eventi” Paul Watzlawick.
La punteggiatura della sequenza di eventi che non è condivisa tra i comunicanti si trova alla radice di innumerevoli conflitti di relazione. “Supponiamo una coppia che abbia un problema coniugale di cui ciascun coniuge è responsabile al 50%: lui chiudendosi in se stesso e lei brontolando e criticando. Quando spiegano le loro frustrazioni, l’uomo dichiara che chiudersi in sé è la sua unica difesa contro il brontolare della moglie, mentre lei critica il marito a causa della sua chiusura. E’ difficile convincersi come due individui possano avere opinioni così diverse su tanti elementi di una esperienza comune, ma è un argomento che si può spiegare con la loro incapacità di metacomunicare in base ai rispettivi modelli di interazione”. Si dimostra quindi, come il risultato di una sequenza di interazioni è diverso a seconda di come si sceglie di punteggiarla.

“E’ proprio quando credi di sapere le cose che
devi guardarle da un altro punto di vista”.
L’attimo fuggente.