Make it new!

di martavischi

“Cosa ci fai con gli occhiali da vista?”
“Secondo Reef questa stagione va di moda il look intellettuale.”

Glamorama, Bret Easton Ellis

 

“Moda” è un termine difficile da definire:  non riguarda solo i vestiti, il corpo, l’arte e quant’ altro di concreto, ma può infatti essere vista anche come un’idea in qualsiasi ambito del mondo moderno.

E le idee cambiano. Nascono idee nuove che si sostituiscono alle precedenti, che diventano idee out, fuori moda, che poi forse torneranno a sgomitare facendosi spazio con lo pseudonimo di vintage o retrò.

90’s Cindy Crawford

Perché si accorciano le gonne? Perché prima erano lunghe. Perché si allungano? Perché prima erano corte.
La moda è irrazionale e non cambia per migliorare.

A questo punto vi verrà la tentazione di ribattere cercando, nella storia, delle corrispondenze tra lo sviluppo di nuove tendenze e il contesto sociale. Naturalmente ci saranno dei punti di contatto, visto che la moda fa parte della società, però si parla di moda solo quando il cambiamento è ricercato di per sé.
Se negli anni venti le gonne hanno cominciato a perdere i primi centimetri fino ad arrivare ad essere mini negli anni sessanta è perché le donne avevano bisogno di un abbigliamento più comodo, di una certa libertà nei movimenti, alla quale poi si è aggiunta l’idea di libertà di mostrare parti del corpo. Da qui viene da sé il fenomeno di emancipazione sociale femminile.

Quello che è accaduto alla gonna è strettamente intrecciato con il cambiamento socioculturale e non si può considerare moda:  è accaduto piuttosto che una “norma sociale” di lunga durata è stata sostituita da un’altra. Nel momento in cui invece, si valuta la nuova idea (indossare una gonna corta) senza nessun tipo di finalità, utilità o scopo e addirittura si apportano delle modifiche alla stessa (indossare una gonna a pieghe) allora si sta parlando di moda.

La moda si fa per il gusto della moda.

E allora, se una stagione si porta la gonna più lunga, non è perchè la società sta diventando più puritana.

“Ha la minigonna: è una ragazza leggera. A Catania.
Ha la minigonna: è una ragazza moderna. A Milano.
Ha la minigonna, a Parigi: è una ragazza.
Ha la minigonna, ad Amburgo, all’Eros: forse è un ragazzo.”

Psicologia del vestire,
Alberoni,Dorfles, Eco, Livolsi, Lomazzi,Sigurtà.

Segui Georgette!